Satzung von Etica Mundi

(geltende Fassung) auf Anfrage steht die deutsche Übersetzung zur Verfügung

Allegato A dell’atto di reg. a 178162/24587

Statuto

Art. 1 – Costituzione, denominazione e sede

È costituita l’associazione denominata “Etica Mundi ODV” di seguito anche Associazione, con sede in Merano (BZ)

Art. 2 – Descrizione

“ETICA MUNDI ODV “è una Associazione, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro.

Art. 3 – Finalità

L’associazione intende attivarsi nell’ambito della cooperazione allo sviluppo nei paesi più poveri del mondo per agire attraverso interventi diretti e indiretti nel campo, della sanità, dell’istruzione e del rafforzamento dei gruppi più vulnerabili della popolazione. L’associazione non fa differenze in termini di etnia, sesso o religione.

Per il raggiungimento dei suoi fini nei singoli paesi, l’associazione si avvale di persone o gruppi di persone che aiuteranno nell’adempimento e che sono contrattualmente. vincolati alle indicazioni dell’associazione tramite un contratto negoziato all’inizio di ogni progetto.

Art. 4 – Attività

L’ attività di interesse generale svolta in via esclusiva o prevalente ai sensi dell’art. 5 del codice del terzo settore come alla lettera n) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n.125 e successive modificazioni;

L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini, intende fornire aiuti umanitari a persone bisognose nei paesi in via di sviluppo.
L’obiettivo di tutte le attività è il raggiungimento di un certo grado di sostenibilità delle misure adottate.

Il tipo di intervento viene deciso in comune accordo o su richiesta della popolazione del paese beneficiario.
L’Associazione intende promuovere varie attività, in particolare:

  1. la costruzione e l’equipaggiamento di scuole e centri sanitari in diversi paesi;
  2. la realizzazione di impianti fotovoltaici, l’acquisto di attrezzature specializzate (pialla multifunzione) e il sostegno finanziario per la formazione della popolazione rurale in ambito di tecniche agricole specifiche, nonché di giovani, in vari mestieri, per migliorare la loro autonomia tecnica ed economica;
  3. l’organizzazione di corsi, che come obiettivo principale mirano a rafforzare la fiducia in sé stessi di alcuni dei gruppi più vulnerabili della popolazione (per lo più donne e bambini) che abbiano una componente anche psicologica (corsi ‚di artigianato e corsi di economia di base per ottenere una maggiore indipendenza, allenamento e corsi di calcio e lezioni di danza), ad esempio, in Bolivia e in Camerun, ma anche in altri paesi;
  4. procurare sussidi per scolari, apprendisti e studenti in Camerun;
  5. supportare due orfanotrofi in Camerun sulla base di donazioni;
  6. agevolare operazioni cardiache, eseguite nel centro cardiaco del St. Elisabeth Hospital a Shisong ed in altri centri adatti;
  7. la costruzione di pozzi per l’acqua
  8. in generale lo svolgimento di attività istituzionale, ad eccezione di quella legata direttamente o indirettamente allo scopo dell’associazione e che può essere di complemento a questo

Al fine di facilitare il raggiungimento degli obiettivi l’Associazione sarà presente anche nei siti web dei canali disponibili.

Ai sensi dell’art. 6 del D.leg.117/2017 l’associazione può svolgere attività diverse che sono strumentali e secondarie all’attività svolta nell’interesse generale. La relativa decisione viene presa dal consiglio direttivo.

 Art. 5 – risorse finanziarie

I mezzi finanziari sono procurati tramite:

  1. quote associative;
  2. sovvenzioni e contributi;
  3. il concorso alla ripartizione dei fondi per la cooperazione della Provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige e altri possibili enti;
  4. donazioni, raccolte, lasciti e altri contributi;
  5. istituzione di una piattaforma di donazione (www.mi- do.org) per i pazienti di cuore in Camerun;
  6. ricavato da eventi di beneficenza (cene, mercatini di Natale, rappresentazioni teatrali e simili);
  7. redditi da capitale;
  8. redditi da attività diverse ai sensi dell’art.6 D.leg.117/2017

 

 

 

Art. 6 – I soci

6.1 Tipi di adesione

I membri dell’associazione possono essere associati ordinari, straordinari o onorari.
Gli associati ordinari sono coloro che partecipano a pieno titolo al lavoro dell’associazione.
Gli associati straordinari sono quelli che promuovono l’attività dell’associazione principalmente attraverso il pagamento di una quota associativa.
I membri onorari sono persone nominate tali per i meriti speciali riguardo all’associazione.

6.2 Acquisizione dell‘appartenenza

Possono far parte dell’associazione tutti coloro che, persone fisiche e giuridiche, associazioni o enti, sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali, ne accettano lo statuto. I diritti e doveri delle persone giuridiche sono rappresentati dal legale rappresentante o da persona delegata. L’ammissione a socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Un eventuale diniego da parte degli organi dell’associazione deve essere motivato.
La nomina di associato onorario è proposta dal direttivo e deliberata dall’assemblea generale.

La partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea. Le quote o i contributi associativi non sono trasmissibili.

6.3 Cessazione dell’appartenenza

L’’appartenenza all’associazione termina con la morte e per le persone giuridiche con la perdita della personalità giuridica, per recesso o esclusione.

Il consiglio direttivo può escludere un membro, se questo dopo almeno due avvisi scritti con un termine adeguato di richiesta rimane in ritardo con il pagamento della quota associativa per un periodo più lungo di sei mesi.

L’esclusione di un membro dall’associazione può essere deliberata dal consiglio direttivo anche per altre gravi violazioni degli obblighi societari e per condotta disonorevole.

16.4 – Diritti e doveri dei soci

I soci hanno il diritto di partecipare a tutti gli eventi organizzati dall’associazione. Durante le assemblee generali tutti i soci hanno diritto di voto attivo e passivo.

Ogni socio ha il diritto di richiedere lo statuto della società.

Ogni socio ha il diritto di prendere visione dei libri associativi previsti dall’art. 15 del D.leg.117/2017. La domanda viene presentata per iscritto al Consiglio Direttivo che garantisce l’accesso entro 30 giorni dalla richiesta.

Un minimo di un decimo dei soci può richiedere al direttivo la convocazione di un’assemblea generale.

Durante l’assemblea generale il direttivo informa i soci sulle attività e la situazione finanziaria dell’associazione. Se almeno un decimo dei soci ne fa richiesta motivata, tali informazioni devono essere fornite anche in altri periodi entro quattro settimane.

Gli associati devono essere informati dal Consiglio Direttivo sull’esito della revisione dei conti.
Gli associati sono obbligati a promuovere gli interessi dell’associazione secondo le loro possibilità e ad astenersi da qualsiasi azione che possa compromettere la reputazione e lo scopo dell’associazione. Sono tenuti inoltre a rispettare lo statuto dell’associazione e le delibere delle assemblee.
Gli associati ordinari e straordinari sono tenuti al pagamento puntuale delle quote associative per l’importo approvato dall’assemblea generale.

Art. 7 – Organi sociali

Sono organi sociali dell’Associazione:

1} L’assemblea generale;

2) il Consiglio Direttivo;

3) la/il Presidente;

4) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 7.1- L’assemblea dei soci

L’assemblea generale é l’assemblea dei soci ai sensi della legge sulle associazioni. L’assemblea generale ordinaria si tiene almeno una volta all’anno.

Un’assemblea straordinaria si tiene per decisione del direttivo o dell’assemblea ordinaria dei soci, per richiesta dei revisori dei conti o di almeno un decimo degli associati entro quattro settimane dalla richiesta.
Sia per l’assemblea ordinaria che per quella straordinaria i soci sono da invitare almeno due settimane prima della data prevista per via postale o per E-Mail (all’indirizzo reso noto all’associazione).
L’invito all’assemblea deve includere l’ordine del giorno. L’assemblea è convocata dal consiglio direttivo o da uno o tutti i revisori dei conti.
Aggiunte all’ordine del giorno per l’’assemblea generale devono essere presentate entro tre giorni prima della data dell’assemblea tramite per iscritto o per E-Mail.

Sono valide solo le delibere che concernono i punti dell’ordine del giorno, ad eccezione di un’eventuale richiesta per la convocazione di un’assemblea straordinaria.
Tutti gli associati hanno diritto di partecipazione e di voto durante le assemblee generali. Ogni socio ha un voto. Persone giuridiche sono rappresentate da un/a mandatario/a.
Gli associati possono delegare il loro diritto di voto a un altro socio.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria delibera validamente se è presente la metà degli associati, e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti e delibera validamente con la maggioranza dei presenti.
Le votazioni e le delibere dell’assemblea generale sono solitamente realizzate con la maggioranza dei voti validi espressi.
L’assemblea generale che delibera su modifiche da apportare allo statuto, è valida con l’approvazione di almeno tre quarti dei soci.
L’assemblea generale è presieduta dal/la presidente o in sua assenza dal/la vicepresidente. Nell’assenza di entrambi presiede il/la socio/a presente di maggiore età.

7.1.1 – Compiti dell’assemblea generale

L’assemblea generale delibera sui seguenti punti:

  • Approvazione del bilancio consuntivo e della relativa relazione dei revisori dei conti;
  • elezione e proscioglimento dei membri del direttivo e dei revisori dei conti;
  • approvazione delle linee generali di indirizzo di attività e di eventuali regolamenti interni dell’associazione;
  • delibera sull’importo della quota associativa per membri ordinari e straordinari proposta dal direttivo;
  • concessione o revoca di socio onorario;
  • delibere sulle variazioni allo statuto o sullo scioglimento volontario dell’associazione, nel rispetto dei requisiti di legge;
  • discussioni e delibere su altri punti dell’ordine del giorno.

Art. 7.2 Il consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri eletti dall’assemblea tra gli associati. Spetta all’assemblea degli associati decidere il numero dei consiglieri prima della nuova elezione.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.
In caso di morte o dimissioni di un consigliere, la prossima assemblea generale vota un nuovo consigliere.
Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione dell’associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’assemblea dalla legge e dal presente statuto.
Le riunioni del Consiglio vengono convocate dal/la Presidente mediante lettera o E-Mail almeno cinque giorni prima della data della riunione con l’indicazione dell’ordine del giorno, della sede, della data e dell’ora.
La funzione di consigliere è svolta gratuitamente.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di amministrazione entro le linee programmatiche stabilite dall’Assemblea. Si raduna su convocazione del Presidente.
È validamente costituito quando è presente la maggioranza dei membri.
Il Consiglio Direttivo deve essere convocato dal Presidente qualora ne sia fatta richiesta, senza alcuna particolare formalità, da almeno due Consiglieri qualunque sia il numero degli stessi.
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri, nella prima riunione del mandato, il/la Presidente e il/la vice presidente.

Inoltre, il Consiglio Direttivo:

  • cura l’attuazione delle linee programmatiche stabilite dall’assemblea dei soci;
  • predispone annualmente il progetto di bilancio consuntivo ed eventualmente il bilancio preventivo, da sottoporre all’assemblea e cura gli affari dell’ordinaria amministrazione;
  • Fissa la data per le assemblee generali;
  • presiede le operazioni di tesseramento, di recesso e di esclusione dei soci e propone l’ammontare delle quote associative annuali;
  • designa, qualora necessario, i rappresentanti dell’associazione nei vari enti o organismi che operano in settori analoghi.

Art 7.3 – La/il Presidente

Il/la Presidente è eletto/a dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri nella prima riunione del mandato e dura in carica tre anni.
Al Presidente compete:

  • la firma sociale e la rappresentanza legale dell’Associazione esercitata in ottemperanza a precise indicazioni del Consiglio Direttivo, a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio;
  • la convocazione e la presidenza del Consiglio Direttivo e della Assemblea dei soci;
  • la competenza sull’inoltro degli atti e delle pratiche associative presso le altre istituzioni e la vigilanza sulla regolare tenuta dei Libri sociali e contabili dell’Associazione;
  • qualora per dimissioni o per altra causa venisse a mancare il Presidente, il Consiglio Direttivo procederà all’elezione del nuovo presidente che rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo stesso.

Art. 7.4 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

Alla ricorrenza dei presupposti previsti dalla Legge viene nominato il Collegio dei Revisori dei Conti.

IL collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri, anche non soci, con idonee competenze professionali, eletti dall’Assemblea.

Dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Esso è convocato per la prima volta dal Presidente dell’associazione e in tale riunione elegge il proprio Presidente tra i componenti. Esso ha il compito di controllare la correttezza della gestione economica e patrimoniale dell’Associazione, predisponendo una relazione annuale a corredo del progetto di bilancio consuntivo annuale.

Art. 8 — Il Bilancio

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 (trenta) aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il progetto di bilancio consuntivo relativo |all’anno precedente. Qualora particolari esigenze lo richiedano, il progetto bilancio può essere sottoposto all’assemblea entro il 30 (trenta) giugno.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico – finanziaria dell’Associazione.

Art. 9 – Risorse economiche

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da quote associative, contributi pubblici finalizzati a progetti specifici, contributi pubblici e entrate diverse, donazioni finalizzate a progetti specifici e donazioni generali, contributi dalla ripartizione del 5 (cinque) per mille sulle imposte dei redditi.

È vietata, durante la vita dell’Associazione, la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

L’Associazione dovrà impiegare il patrimonio nonché gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività previste dallo statuto. Ai fini del perseguimento delle proprie finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Art. 10 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria, con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci aventi diritto di voto.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell’Associazione il patrimonio della stessa dovrà essere devoluto ad altro ente del terzo settore a fini di cooperazione allo sviluppo, sentito l’ufficio del registro del terzo settore competente, salvo diversa destinazione imposta per legge. Ad ogni modo in caso di scioglimento volontario dell’associazione e di decadimento dello scopo |’associazione, il patrimonio rimanente deve essere usato solo e unicamente per scopi deducibili ai sensi della legge, vale a dire nell’ambito della cooperazione allo sviluppo.

Art. 11 – Clausola compromissoria

Tutte le controversie che dovessero insorgere tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi relativamente a rapporti derivanti dalla appartenenza all’Associazione, ‚saranno devolute alla competenza di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo, con le funzioni di Presidente, dagli arbitri cosi designati.
Il collegio arbitrale delibera a maggioranza degli arbitri.

La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra parte con lettera raccomandata da inviarsi, entro il termine perentorio di venti giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio, ne sia venuta a conoscenza, indicando anche il nome del proprio arbitro.

L’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro perentoriamente entro venti giorni dal ricevimento della ‚raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto, l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, sempre dal Presidente del Tribunale di Bolzano.

L’arbitrato avrà sede in provincia di Bolzano, ed il Collegio Arbitrale giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare l’arbitrato ad ogni effetto, come irrituale.

Art. 12 – Norme di chiusura

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano il Codice del Terzo settore e le disposizioni attuative dello stesso, oltre che il Codice civile e le relative disposizioni di attuazione, in quanto compatibili.